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lunedì 2 gennaio 2017

Il lavoro latita, ha senso che si faccia ancora trovare?

Il suono vibrante della campanella; i banchi minimalisti color verde marcio, tutti uguali; la lavagna vuota, sporca dei vortici lasciati dal gesso e la maestra increspata di rughe, nella sua impostata uniforme di pessimo tweed. Evidentemente, gl’illustri studiosi dell’eco, non hanno mai frequentato le sguarnite mura di una scuola media di provincia, per cui non hanno mai potuto seguire le seducenti lectio magistralis di geografia, ove quelle insegnanti spiegavano cos’erano i tre settori in cui si compone ogni economia che si rispetti. Loro erano altrove, forse già referenziati dall’onorifico titolo Hdemico, o magari solo distratti dall’album stropicciato delle figurine Panini.

sabato 24 dicembre 2016

I neuroni in radica e la zucca vuota di Trump

Il pensonto dei giorni nostri, quella mostruosa specie di ibrido che sta tra un vate e un hipster alla moda, si strugge, ansima, rantola furioso. Ben ovattato nella sua indotta american state of mind, proprio come i film americani tra i cowboys e gli indiani, vede le cose in maniera manichea: bianco o nero. Vuole soluzioni a portata di cerebro. Per lui non c’è nemico peggiore del grigiore lavico, del dubbio problematico, dell’indecisione che non lascia scegliere con assoluta nettezza. Brama risposte, e la strada più breve per ottenerle.

domenica 11 dicembre 2016

Amico: figlio di Poseidone e della ninfa Melia; costringeva al pugilato chiunque passasse per il suo paese. Gli uomini cambiarono l’accento e fecero di lui un benevolo legame sentimentale

Oggi, un amico piuttosto sensibile alla mia condizione patrimoniale, di quelli che “bisogna fare girare l’economia”, si è avvicinato circospetto, evidentemente imbarazzato, e ha fatto ciò che ogni buon amico dovrebbe davvero fare. Preoccuparsi, mettere in guardia, pro-porre consigli utili per il buon funzionamento della comunità collettiva.

venerdì 18 novembre 2016

La squola che squadra fa scuadra

Ormai è stata ampiamente sdoganata anche l’ultima improduttiva roccaforte degli acchiappanuvole col vizio dell’umanità. Lo dice Poletti, lo dicono il Miur e i maggiori esperti di didattica, lo dice la politica all’unisono, lo desiderano le aziende e lo vogliono persino i più responsabili tra i genitori e i più avveduti tra gli studenti.

martedì 15 novembre 2016

Foodora la pillola

Le filantrope intenzioni della tedesca Foodora sono state equivocate. La colpa è di qualche ingrato, irriconoscente che non crede al progresso sociale ed economico, che non ha fiducia nella nuova frontiera della smart economy, tristemente abbarbicato a quell’ormai vegliarda economia improduttiva, destinata ad una rapida discesa di rating. Eppure le ragioni di Foodora erano davvero buone. Organizzare allegre scampagnate all’aria aperta, incoraggiare biciclettate per promuovere quel salutismo tanto caro all’uomo delle beauty farm e delle palestre.

giovedì 20 ottobre 2016

Svalutazione del lavoro e competizione

Finalmente, dopo tante putrescenti retoriche, il Premier Renzi si cala nei panni del giovine promoter porta a porta pagato a voucher. Le indiscrezioni vociferano che girerà su e giù per il mondo col suo nuovo aeroplanino, recapitando direttamente a casa e senza impegno il nuovo opuscolo del Mise, che magnifica il basso costo dei lavoratori italiani: “cari stranieri, delocalizzate, investite in Italialand, ove gli stipendi sono più bassi della media europea”. Firmato: il Governo italiano.

giovedì 13 ottobre 2016

Il debito mondiale è pari al 225% del Pil: marziani pronti ad acquistare titoli di Stato e ad abbassare i tassi

E’ la bellezza della scienza dell’eco. A lei tutto sembra essere concesso: trasformare l’acqua in vino; l’oroscopo giornaliero in oracolo di Delfi; una Tv a Led in comode rate; interessi passivi in sigle a piè di pagina; il debito in crescita e la ricchezza in debito.

La pruritana America e i dolori del giovine Trump


Mentre lo scontro tra titani che sta coinvolgendo la pruritana America sconvolge solo le scalette dei nostri gazzettari... 
Tra il tombeur Trump e la parabellica Hillary, meglio una dose massiccia di ironia o la catatonia più suadente…


martedì 4 ottobre 2016

Quando l'uomo vuole misurare anche la felicità...

Arriverà forse un tempo in cui al circo, assieme ai clown, faranno entrare anche frotte di economisti acrobati, spericolati giocolieri in maniche di camicia, sempre pronti a regalare un sorriso da spernacchiare alla bisogna.
A dirla tutta, già oggi si assiste ad una frenetica rincorsa circense, tant’è che persino l’ultimo premio Nobel per l’economia, il professore scozzese Angus Deaton, sembra essersi già infilato il naso rosso e il papillon a pois.

venerdì 16 settembre 2016

La battaglia ermeneutica dei dati

Il dato, essendo un participio passato, è sempre, irrimediabilmente, ex post. A posteriori per definizione scientifica, sembra aver acquisito persino l’autorevolezza per oleare di oggettività il posteriore di ogni buon credente.

mercoledì 14 settembre 2016

L'Italia è una colonia d'insipienti in vacanza

Dai soliti fascistini e festoni che, a discapito di ogni italianità, amano sino al crepacuore il forte Stato nazionale, ai maggiordomi della convenienza, è tutta una cagnara appassionata di ululati alla luna e lamenti. L’indignazione per quei cattivoni democratici che non sembrano aver ancora dimenticato la dottrina Monroe è corale e trasversale: il mondo è il parco giochi statunitense, i paesi amici sono colonie estive per i capricci imperiali e le incursioni diplomatiche di lor signori, ché i sudditi minorenni abbisognano ancora della mano protettiva di una guida autorevole.
Apriti cielo! Dopo l’infelice endorsement di Obama sulla Brexit, anche l’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Phillips, sente l’urgenza d’intervenire a gamba tesa sulla politica di uno Stato sovrano.

Economia e oroscopo

Oggi che la scuola sembra servire esclusivamente per trovare un’occupazione stabile e duratura, anche gli arrivisti siliconati made in Bocconi si sono messi al passo coi tempi. 
In realtà, abbracciando in pieno la logica della diversificazione, il neo-bocconiano può persino scegliere tra i grafici a torta e l’astrologia, tant'è vero che la carriera degli economisti e degli statisti di ogni risma, oggi, sembra felicemente convergere con quella di Paolo Fox.

lunedì 12 settembre 2016

Una settimana di ordinaria follia nel verminaio social

I pensierini dei novizi mâitre à penser additivati, da quelli col cuore benpensante ma indignato, “puri e candidi gigli di campo”, a quelli altrettanto sfacciati che vogliono trovare la quadra tra la loro bandierina sulla bacheca e le grossolane vignette di Charlie Hebdo, sembrano riempire le tristi giornate dell’internauta smanettone di un vuoto sollazzante.

giovedì 1 settembre 2016

Le spiagge dei nani accomandati

Non c’è bisogno di scomodare le categorie della ragion pratica kantiana, per tentare di biascicare qualche sedicente fenomeno estetico canottierato.
Anche quest’anno, puntuale come le code ferragostane, gli spiaggiati e i mondofili infraditati delle apericene, hanno consacrato il loro inno trionfale. Si scrive trionfale ma si legge automatizzato sfregolamento da tonnara, eccitata sardineria salmastra, sculettamento di cellule, celluloide, cellulitico, pappa uniforme, la giusta colonna sonora per le spensierate serate estive dei laboratores in cerca di facili distrazioni.